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Cereali, prezzi troppo bassi e aziende agricole a rischio abbandono

Il mercato dei cereali in Italia è sotto stress, con prezzi sempre più bassi, a partire da quello del grano duro che ha registrato nell’ultima settimana un vero e proprio crollo. Con valori di cessione ben al di sotto dei costi di produzione per unità di prodotto e l’arrivo di una delle mietiture peggiori degli ultimi anni per effetto del cambiamento climatico, il rischio concreto è il progressivo abbandono delle colture e una crescente dipendenza dall’estero per le forniture di grano duro, frumento tenero e mais.

Secondo le organizzazioni agricole sul banco degli imputati vi sono un presunto eccesso di importazioni – anche se l’Italia è strutturalmente un Paese deficitario nella produzione di grano e mais – ed anche la mancanza di un quadro normativo interno adeguato ai tempi, che consente alle variazioni dei prezzi di mercato di cancellare il reddito degli agricoltori.

E i cambiamenti in atto vanno gestiti meglio, a cominciare dall’import di grano tenero dall’Ucraina, anche ristabilendo contingentamenti e dazi, senza contare i maggiori controlli sulle importazioni e lo stoccaggio finalizzato ad aiuto alimentare e per evitare crolli repentini dei prezzi.

Fonte: Agronotizie

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